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Zynga Poker online, in prigione l’hacker

Come molti ricorderanno, alcuni mesi fa è rimbalzata la notizia che un hacker era riuscito a rubare 400 miliardi di chip su Zynga Poker, l’applicazione di Facebook che permette di giocare a poker online in modo completamente gratuito. Ebbene, la Corte britannica ha condannato Ashley Mitchell, questo il nome dell’hacker, a due anni di prigione.

Ricostruiamo la vicenda. Nel 2009, Mitchell riuscì ad hackerare l’applicazione denominata Zynga Texas Hold’em Poker su Facebook, rubando 400 miliardi di chip virtuali. Per poter passare inosservato, creò diversi account, mandando a ciascuno diverse somme di chip. Poi, Mitchell vendette molte di quelle chip su eBay ad alcuni giocatori di Zynga, per una cifra totale di quasi 86 mila dollari.

Il sostituto procuratore Gareth Evans dichiarò che se Ashley Mitchell non fosse stato fermato, avrebbe guadagnato quasi 300 mila dollari dalla sua vendita di chip rubate in quella applicazione di poker online. A nulla è valsa l’opera dell’avvocato di Mitchell, che ha provato a ridurre la sanzione dicendo che il suo assistito soffriva di problemi legati al gioco d’azzardo compulsivo.

Per coloro che non conoscessero Zynga Poker su Facebook, si tratta come detto di un modo per giocare a poker senza download. Non serve scaricare nessun client, di nessuna poker room, perché l’applicazione si avvia direttamente su Facebook. Dunque chiunque voglia giocare a Zynga Poker deve soltanto aprire un account e cercare l’applicazione. Su Zynga Poker non si tengono tornei a soldi veri ma, nonostante ciò, con i suoi oltre 38 milioni di giocatori è il sito di poker più grosso al mondo.

(Foto © Casper H. Petersen su Flickr)

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