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Texas Hold’em: lo split

Nel Texas Hold’em può capitare che la composizione del board porti due o più giocatori coinvolti nel piatto a dividersi le chip. In questo caso il dealer annuncia uno ‘split pot’, abbreviato in split, che significa appunto ‘dividere’. Le regole dello split nel Texas Hold’em sono molto precise, ma ci sono delle occasioni nelle quali i giocatori meno esperti potrebbero confondersi. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

1 - Board che presentano una scala. Lo split è evidente, a meno che uno dei giocatori presenti nella mano possegga una carta alta immediatamente successiva all’estremità superiore della scala. Se così succede, ovviamente questo giocatore vince il piatto, poiché ha una scala più alta rispetto agli altri.

2 - Board che presentano un colore. Anche in questo caso, nel Texas Hold’em, lo split è decisamente evidente, a meno che uno dei giocatori presenti nella mano possegga una carta dello stesso seme che sia più alta della carta di minor valore che compone il colore. Per meglio spiegare il concetto, diciamo che sul board ci sono l’asso di quadri, la donna di quadri, il nove di quadri, il sette di quadri e il due di quadri. Il piatto si gioca tra due contendenti, uno dei quali non possiede carte di quadri. L’altro invece ha il tre di quadri: in questo caso è lui a vincere il piatto, perché il tre di quadri, essendo più alto del due, gli fa chiudere un colore più alto. Se sul board ci fosse stato il quattro di quadri, al posto del due, allora avremmo avuto uno split.

3 - Board che presentano un full house. Forse è il caso più lampante di split. Qui un giocatore può portarsi a casa il piatto intero solo se ha in mano una coppia più alta delle carte che compongono il full. Se, per esempio, il board mostra tre re e due donne, un giocatore che possiede una coppia di jack in mano ha esattamente la stessa mano di uno che possiede due carte spaiate qualsiasi. Se però questo giocatore dovesse avere una coppia d’assi, e non di jack, allora il piatto sarebbe suo.

4 - Board che presentano una doppia coppia. In questo caso, lo split si produce se il kicker dei giocatori è identico o di minor valore rispetto alla carta spaiata del board. Nel Texas Hold’em, il kicker è molto importante, come si evince da questo esempio. Sul board c’è una coppia di sette e una di jack, mentre la carta spaiata è un dieci. Se uno dei giocatori attivi possiede una carta superiore al dieci, e gli altri no, il piatto è suo. In questo caso, un giocatore che possiede una carta superiore al dieci ha una mano vincente persino rispetto a chi dovesse possedere una coppia in mano pari o inferiore alla coppia di sei: questo perché tale coppia non giocherebbe affatto, dal momento che il punto migliore per lui sarebbe la doppia coppia di jack e sette con il dieci del board come kicker.

(Foto © VICTOR VIC su Flickr)

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