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Texas Hold’em, concedere carte gratis

Nel Texas Hold’em ci sono delle regole non scritte che oggi sono accettate universalmente. La prima di queste regole, di cui oggi ci occupiamo, è il classico adagio ‘non concedere carte gratis all’avversario’. Dare quelle che nel gergo pokeristico si chiamano free card (carte gratuite, appunto) al proprio avversario non è quasi mai una buona idea. A volte, però, succedere che siamo quasi costretti a concedere carte gratis, mentre altre volte è l’unico modo che abbiamo per cercare di aumentare la grandezza di un piatto che ci sentiamo quasi sicuri di vincere.

Innanzitutto bisogna distinguere il gioco fuori posizione dal gioco in posizione. Per gioco ‘fuori posizione’ si intende quando dobbiamo agire per primi rispetto al nostro avversario (o ai nostri avversari, nel caso di piatti multi-way); viceversa, siamo ‘in posizione’ quando possiamo dire la nostra dopo che gli altri hanno già parlato. Quando si è fuori posizione in una mano di Texas Hold’em, capita di concedere carte gratis quando facciamo check al flop aspettandoci che l’avversario, che ha rilanciato preflop, vada in continuation bet; se non succede, e l’avversario fa check dietro, abbiamo regalato una carta. Questo succede quasi a prescindere dalla forza della nostra mano e da ciò che pensiamo abbia il nostro avversario, dato che fare check fuori posizione contro qualcuno che ha rilanciato preflop è praticamente la prassi.

È invece quando ci troviamo in posizione che diventa molto pericoloso concedere carte gratis, soprattutto se siamo noi ad aver rilanciato prima del flop. Il check del nostro avversario, sul flop, come detto è quasi scontato e non ci dà molte informazioni sulla sua mano; facendo check a nostra volta potremmo permettergli di ricevere una di quelle carte che, magari, finiscono per dargli la mano migliore. Per questo motivo, oltre che per mantenere l’iniziativa e continuare ad aggredire, la continuation bet è diventata una puntata abbastanza standard nel Texas Hold’em di oggi.

Sia quando siamo fuori posizione, sia quando siamo in posizione, se ci capita di avere una mano molto forte (come quando puntiamo uno dei punti migliori del Texas Hold’em, come un full house o un colore) dare una carta gratis può essere l’unico modo per ingrossare il piatto. Immaginiamo di aver floppato un full house: difficilmente il nostro avversario avrà una mano con la quale è contento di aver visto quel tipo di flop, a meno che abbia una overpair. In questo caso, puntando otterremmo probabilmente l’effetto di farlo foldare. Facendo check, invece, lui potrebbe percepire debolezza e potrebbe anche ricevere una carta che aiuta la sua mano, dandogli una coppia o magari anche un progetto. In questo caso, l’avversario potrebbe essere disposto a pagare una nostra value bet al turn e/o al river.

(Foto © Lludo su Flickr)

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