Excite

Strategie poker: gli errori da evitare nel Texas Hold’em - 2

Il secondo articolo dedicato agli errori più comuni da evitare assolutamente quando si gioca a Texas Hold’em parte da una massima tratta dalla cultura popolare: il troppo stroppia. Possiamo riassumere così il concetto che riguarda quella gran fetta di principianti che si fa coinvolgere in troppi piatti o che, viceversa, gioca un numero di mani di gran lunga inferiore a quello che dovrebbe.

.

Anche il numero di mani giocate fa parte di una precisa strategia di poker: ci sono giocatori di poker che hanno costruito le proprie fortune su uno stile loose, cioè molto ‘aperto’, e altri che invece sono famosi (e vincenti) per il loro stile tight, cioè molto ‘chiuso’. Ma tutti i giocatori vincenti, inevitabilmente, devono trovare un proprio equilibrio che permetta loro di evitare che gli avversari sfruttino le tendenze di gioco.

Questo concetto va al di là della posizione nel Texas Hold’em, di cui abbiamo parlato nell’articolo precedente. A prescindere che ci si trovi in una buona posizione o in una brutta posizione, non si può entrare nei piatti sempre e comunque con qualsiasi tipo di carte: alla lunga gli avversari se ne accorgeranno e vi puniranno. Così come non si può aspettare solo coppie premium o A-K prima di tirare fuori il coraggio e giocarsi un piatto: stavolta, gli avversari cominceranno semplicemente a foldare ogni volta che voi entrate in gioco, a meno che siano ragionevolmente sicuri di potervi battere.

Le strategie nel Texas Hold’em partono tutte dai primi due concetti che abbiamo citato: la posizione e la frequenza di gioco, da cui nascono i termini ‘loose’ e ‘tight’. Nel prossimo articolo affronteremo un’ulteriore evoluzione di questi concetti nel Texas Hold’em, cioè il modo con cui si gioca quando si decide di entrare in un piatto.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017