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Regole Triple Draw

Il Triple Draw è una variante del poker che si gioca in modalità lowball. In questa variante, quindi, a vincere il piatto è la mano più bassa possibile. Non si tratta di un gioco molto comune, almeno in Italia, ma è comunque una variante abbastanza praticata, tanto che fa parte degli eventi che compongono le World Series of Poker.

Il Triple Draw viene anche definito Triple Draw 2-7 Lowball, che oltre ad essere il suo nome completo definisce anche meglio alcune delle regole del gioco. In questa variante, infatti, la mano migliore è quella formata da 5 carte che vanno dal 2 al 7, 6 escluso: 7-5-4-3-2. Il Triple Draw si gioca con un normale mazzo di 52 carte e prevede che ciascuno dei partecipanti riceva cinque carte private. Nel Triple Draw non esiste un board, quindi non esistono carte comuni.

Le regole del Triple Draw, per quanto riguarda la meccanica del gioco, sono simili a quelle di altre varianti lowball. Si può giocare in modalità Limit, Pot Limit o No Limit, sono presenti due bui obbligatori (small blind e big blind) e il primo giocatore ad agire è sempre quello alla sinistra del big blind. Come suggerisce il nome, nel Triple Draw si possono cambiare le carte (quante se ne desidera) per tre volte, ciascuna dopo ogni giro di puntata. Se alla fine dei tre giri di puntata ci sono ancora almeno due giocatori attivi, si procede allo showdown.

Per stabilire quale giocatore ha la mano più bassa occorre tenere presente che, a differenza di quanto succede per esempio nel Razz, nel Triple Draw scale e colori contano, e l’asso vale come carta alta. Ecco perché abbiamo detto che la mano migliore in questa variante del poker è formata da 7-5-4-3-2 non dello stesso seme.

(Foto © digitalO su Flickr)

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