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Poker online: una legge per regolamentare il poker negli USA

È dall’ormai tristemente famoso venerdì 15 aprile, presto rinominato ‘Black Friday’, che negli Stati Uniti è praticamente impossibile giocare a poker online. Di recente, però, il parlamentare Joe Barton ha presentato una legge che potrebbe legalizzare, tassare e regolare il poker in linea made in USA: la legge è stata presentata questo fine settimana e già ha suscitato il vivo interesse delle comunità.

Non è la prima volta che un parlamentare propone una legge riguardante il Texas Hold’em online e tutte le altre varianti di uno dei giochi più praticati al mondo. Già nel 2009 Barney Frank ci aveva provato, inutilmente. Ad ogni modo, questa nuova legge vorrebbe creare un organismo regolatore che si occupi di verificare che i giocatori online posseggano la maggiore età, per evitare i fenomeni legati alle truffe e per stabilire dei criteri sui metodi di deposito

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Ciascuno degli stati membri degli USA potrebbe decidere di rinunciare a questa legge, qualora lo volesse, e con effetto immediato in quello Stato non verrebbe permesso l’uso delle carte di credito per depositare dei fondi nei siti di poker virtuale. Ciascun sito, poi, dovrebbe dotarsi di una licenza rilasciata da almeno uno degli stati membri e dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti.

La legge, che è bi-partisan poiché è appoggiata da sei Democratici e cinque Repubblicani, ha già ricevuto il suo appoggio dalla Poker Player Alliance, l’associazione di giocatori di Texas Hold’em & affini più grande al mondo. ‘Il poker è un gioco amato da tutti gli americani’ - ha dichiarato Barton - ‘e anche se è legale giocare a soldi veri, non lo è processare le transazioni che permettono ai giocatori di raccogliere le loro vincite’. La speranza dei giocatori americani, onde evitare di darsi solo al gioco del bingo, è che la legge possa diventare realtà.

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