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Odds e pot odds nel poker: facciamo chiarezza

Per diventare dei bravi giocatori di poker Texas Hold’em occorre padroneggiare alcuni concetti base che aiutano a prendere le decisioni migliori nella gran parte delle situazioni. Uno di questi concetti riguarda le odds. Questo termine sta ad indicare genericamente le probabilità che capiti un determinato evento.

Sapere quante possibilità abbiamo di chiudere un colore, una doppia coppia, un full house, un tris e così via è molto importante, perché ci dà la misura di se e quanto dovremmo investire in un determinato piatto. Da sole, però, le odds non servono a molto nel Texas Hold’em. Vanno abbinate alle pot odds, ovvero al rapporto tra l’ammontare del piatto e la quantità di chip che dobbiamo investire.

Un esempio ci aiuterà a capire questi due concetti fondamentali. Supponiamo di trovarci sul bottone con A-Q di picche e di chiamare un rilancio pre-flop effettuato da un giocatore prima di noi (ovviamente stiamo parlando di un'ipotetica mano di Texas Hold'em). Questo giocatore è un tizio piuttosto tight, che raramente rilancia da early position e quando lo fa di solito ha una mano molto forte. Quindi possiamo tranquillamente attribuirgli una coppia, o come minimo A-K. Sul flop scendono 9-8-6 con due carte di picche, e il nostro avversario punta mezzo piatto, diciamo 1000 chip su un piatto di 2000. Le pot odds ci dicono che dobbiamo investire 1000 chip per vincere un piatto che ne vale 2000, che tradotto in proporzione equivale a 2:1.

Con le nostre due overcard + progetto di colore nut pensiamo di avere 15 out (le 9 carte di picche rimaste, altri 3 assi e altri 3 re). Adesso ci serve trovare le odds, le probabilità, di chiudere una coppia o un colore al turn con le 47 carte rimaste nel mazzo (52 meno le nostre due e le tre del flop): il calcolo, abbastanza semplice, si ottiene dividendo 47 per 15, cioè circa 3:1. Quando, nel poker, le odds superano le pot odss, come in questo caso, allora il call è proficuo, perché nel lungo periodo, matematicamente, ci aspettiamo di guadagnare denaro.

Attenzione, però, a non fare confusione con i rapporti. Molti neofiti del poker Texas Hold’em leggono erroneamente le odds, come 2:1, pensando il loro significato sia ‘su due volte vinco una volta’. Non è così: il primo numero, infatti, indica i risultati negativi e il secondo quelli positivi, ovvero ‘due volte perdo e una vinco’. Volendo tradurre i rapporti in percentuali, occorre dividere 100 per la somma dei due termini dell’espressione. Così, in caso di odds di 3:1, per trovare la percentuale corrispondente occorre dividere 100 per 4 (3+1): il risultato, 25, equivale a 25%. Rifacendosi all’esempio precedente, con A-K di picche e su un flop 9-8-6 con due carte di picche, avremo circa il 25% di probabilità di ottenere il punto desiderato al turn.

(Foto © Phil Romans su Flickr)

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