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Le regole dell'Omaha Hi

Una delle varianti del poker più famose al mondo, probabilmente in questo momento seconda solo al Texas Hold’em, è l’Omaha. L’Omaha, che si divide in Omaha Hi e Omaha Hi/Lo (o High/Low), è molto simile al Texas Hold’em, a parte il fatto che ciascun giocatore riceve quattro carte private, invece di due. In questo articolo ci occuperemo delle regole dell’Omaha Hi, attualmente più diffuso dell’Omaha Hi/Lo.

Come detto, ogni giocatore nell’Omaha riceve quattro carte private con le quali formare la miglior combinazione di poker possibile insieme alle cinque carte comuni. A differenza di quanto succede nel Texas Hold’em, però, è obbligatorio utilizzare due delle proprie carte private e tre delle cinque carte comuni. Come sappiamo, nel Texas Hold’em è possibile adoperare anche una sola delle proprie carte private, e in casi limite persino nessuna (come quando ad esempio sul board c’è un full house).

Un’altra caratteristica precipua dell’Omaha è che la versione No Limit, per quanto teoricamente praticabile, non viene mai giocata (mentre nel Texas Hold’em è la versione principale). L’Omaha, infatti, si gioca Fixed Limit (con puntate fisse) o più frequentemente Pot Limit (dove la puntata massima è sempre relativa all’ammontare del piatto). Questo vale sia per i tornei di Omaha, sia per il cash game.

I giri di puntata dell’Omaha, sia Hi che Hi/Lo, ricalcano in tutto e per tutto quelli del Texas Hold’em: c’è la fase pre-flop, con relativi bui, la fase del flop, quella del turn e infine quella del river. Nell’Omaha Hi vince chi mostra la combinazione di poker più alta possibile, proprio come succede nel Texas Hold’em. L’Omaha è ritenuto un gioco molto tecnico e si dice che un ottimo giocatore di Omaha sia anche un ottimo giocatore di Texas Hold’em, mentre non è per forza vero il contrario.

(Foto © Viri G su Flickr)

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