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Le regole della telesina: ‘schizzo’ e ‘Cincinnati’

Ci allontaniamo sempre più dal mondo del Texas Hold’em e, proseguendo il nostro viaggio nel vasto mondo della telesina, parliamo oggi di due varianti simili tra loro: la telesina schizzo (altrimenti detta ‘sputo nell’Oceano’) e la telesina Cincinnati. Non sono giochi così aleatori come la telesina siluro, ma neppure tecnici come l’Omaha e appunto il Texas Hold’em. E non sono neppure gli ultimi due della serie dedicata alla telesina

Cominciamo con la telesina, o teresina che dir si voglia, denominata ‘schizzo’. In questa variante, ciascun giocatore riceve quattro carte private, che a differenza d ciò che succede nella telesina batticuore possono essere viste dal giocatore stesso. Il mazziere, poi, ha il compito di distribuire sul tavolo cinque carte coperte, sistemate in modo che formino la figura di una croce. Dopo averne voltata una, comincia il primo giro di puntate con il giocatore all’immediata sinistra del mazziere.

Il gioco prosegue con il mazziere che scopre una ad una le altre quattro carte che formano la croce. La quinta carta, però, è considerata come jolly, cioè può essere utilizzata a piacimento. Dopo un ultimo giro di puntate, vince il giocatore che mostra la combinazione di poker più alta, utilizzando le proprie quattro carte private e le cinque comuni.

Le regole della teresina denominata ‘Cincinnati’ sono molto simili a quelle della telesina ‘schizzo’, solo che ciascun giocatore invece di quattro carte private ne riceve cinque. Inoltre, le carte comuni sono sempre cinque, ma nessuna vale come jolly e ciascun giocatore può utilizzarne soltanto una per formare la propria combinazione.

(Foto © PtM 1985 su Flickr)

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