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Le regole del lowball poker

Nel suo capolavoro intitolato ‘Super System’, Doyle Brunson scriveva che l’invenzione del lowball poker probabilmente si deve a qualche giocatore sfortunato che, frustrato per avere sempre la mano peggiore, un giorno disse: ‘Ehi, adesso invento un gioco dove vince chi ha il punto più basso’. Battute a parte, questo modo di giocare a poker si differenzia principalmente per il valore attribuito alle mani e alle carte.

Tecnicamente, il lowball non è una variante, bensì una grande famiglia nella quale possiamo trovare diversi tipi di giochi. Al giorno d’oggi, il più famoso di questi giochi è senza dubbio il Razz, di cui abbiamo già parlato. Ma ce ne sono molti altri, come l’Ace to Six Low, il Deuce to Seven Low e il Deuce to Six Low.

L’Ace to Six Low è una forma di low poker, chiamata anche 6-4 low, nella quale la mano più bassa possibile è formata da A, 2, 3, 4 e 6. A differenza di ciò che succede nel Razz (che è un Ace to Five Low), e proprio come nello Stud, scale e colori contano come mani alte, e dunque non si qualificano come punteggi vincenti. Il Deuce to Seven Low, detto anche 7-2 low, prevede che la mano più bassa possibile sia formata da 2, 3, 4, 5 e 7. Gli assi contano come carte alte e, anche qui, pure colori e scale sono considerati come punteggi alti. Il Deuce to Six Low, ormai poco praticato, prevede che la mano migliore sia 6-5-4-3-2: qui scale e colori non contano, ma gli assi vengono considerati come carte alte.

Ci sono altre varianti che utilizzano particolari regole di poker low, come il California Lowball, il Kansas City Lowball, il Triple Draw e il London Lowball: tutte queste varianti, comunque, utilizzano le regole di cui abbiamo già chiarito le particolarità.

(Foto © jackace su Flickr)

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